Oro bene senza tempo. Fattori che ne determinano il prezzo

L'oro, un bene senza tempo

Il prezzo oro

Da bene rifugio a investimento

Da sempre considerato il bene rifugio per eccellenza, l’oro ha vissuto negli ultimi anni un andamento discontinuo, con quotazioni in costante crescita fino al 2013, quando ha toccato il suo massimo storico, sfiorando il prezzo di 2.000 dollari l’oncia, fino al calo repentino dei primi mesi del 2014.

I continui rialzi delle quotazioni degli ultimi anni erano per lo più dovuti al perdurare della crisi economica mondiale e dal crollo dei mercati, dai quali il prezzo oro ha tratto indubbiamente molti benefici. Molti traders infatti, scottati dalle rilevanti perdite e dai rovesci finanziari delle borse mondiali, hanno cominciato a guardare all’oro con interesse crescente dal punto di vista dell’investimento finanziario.

Nel 2014, grazie soprattutto alla ripresa dell’economia americana, la corsa all’oro si è fermata, facendo scendere le quotazioni su valori più bassi rispetto all’anno precedente, tanto che diversi economisti hanno parlato di bolla dell’oro, prossima a scoppiare riportando il prezzo oro a valori di 800 dollari l’oncia.

Previsione ad oggi non confermata, in quanto il prezzo oro sembra essersi assestato su quotazioni intermedie, compensando il calo delle speculazioni di borsa con il forte aumento della domanda di acquisto di Russia, Cina e degli altri paesi brics, Brasile, India e South Africa.

L'oro, un bene senza tempo
Quale futuro per il prezzo oro

Previsioni discordanti tra gli economisti

Le previsioni degli esperti economici sono contrastanti riguardo il futuro dell’oro, alcuni prevedono quotazioni ancora in calo per i prossimi anni, a causa della rinnovata fiducia degli investitori verso le borse e dalla presunta stabilità politica ritrovata dall’Europa, che hanno come conseguenza lo spostamento dei flussi monetari dall’oro verso nuovi mercati considerati più remunerativi.

Una parte degli economisti invece, non considera affatto superata la crisi, o comunque ritiene che l’oro sia un bene ancora adatto a preservare i capitali anche durante la lunga stagnazione economica che stiamo vivendo. Senza dimenticare l’utilizzo dell’oro come materiale industriale, ad esempio per la componentistica elettronica, che considerata la crescente domanda di beni tecnologici da parte dei paesi emergenti, è destinata far aumentare il prezzo oro.

Oro bene emozionale

Conservato a caro prezzo dalle famiglie

Da non dimenticare che l’oro, dalla notte dei tempi è un fattore emozionale per l’uomo, non perde mai il suo fascino ed è riconosciuto universalmente per il suo valore intrinseco.
Nonostante il proliferare degli anni passati dei compro oro nell’Italia della crisi, boom che peraltro è andato scemando negli ultimi tempi, quale famiglia non custodisce oggetti del prezioso metallo giallo, conservati negli anni con innumerevoli sacrifici, tramandati da una generazione all’altra oltre che per l’inestimabile valore affettivo anche per il loro indubbio valore economico.

Pertanto sia nell’ambito famigliare, per una oculata gestione patrimoniale dei propri risparmi, come nel portafoglio degli investitori più arditi, l’oro avrà sempre un suo ruolo, nonostante gli andamenti delle quotazioni di borsa e delle sue oscillazioni di prezzo, che ne possono certamente determinare il valore economico e monetario, ma di certo non riducono il fascino dell’oro. Bene senza tempo.

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