Il campione del mondo motogp Marc Marquez

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Marc Marquez, ovvero l’Enfant pordige, la leggenda più giovane che abbia ma corso su due ruote, in tre parole Il Campione del Mondo. Gli aggettivi e i complimenti si sprecano per un talento del suo calibro, capace di infrangere a soli vent’anni un numero di record che la maggior parte dei piloti professionisti si sognano di poter anche minimamente avvicinare.

‘La motoGp sarà tutt’altra cosa rispetto alla Moto2 – gli dicevano – là si che sarà dura imporsi, figuriamoci al primo anno. Tra Lorenzo, Pedrosa e Rossi, assetati di successi come non mai, sarà già un gran risultato riuscire a vincere qualche gara’. Nonostante ciò, sappiamo benissimo come sono andate le cose. Sedici gare disputate su diciotto disponibili – un ritiro e una squalifica – sei vittorie, sei secondi posti e quattro medaglie di bronzo: un bottino che ha fruttato la bellezza di 334 punti, sufficienti a strappare il titolo nientemeno che al campione in carica, il maiorchino Jorge Lorenzo.

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A guardare i punti di distacco – soltanto quattro – sembrerebbe quasi che si sia trattato di una lotta all’ultimo sangue. In realtà non è andata proprio così, perché a tre gare dal termine del campionato di motociclismo Marquez aveva ben 43 punti di vantaggio. Ed in quel punto della stagione, il pilota di Cervera avrebbe potuto solamente perderlo da solo quel mondiale ampiamente meritato. Nel primo terzo di campionato Marquez non aveva sfigurato: forse era ancora un poco acerbo per la classe regina, sebbene la vittoria era arrivata già nel secondo appuntamento, in programma ad Austin in Texas.

Dopo tre terzi posti, due seconde piazze, una vittoria e un ritiro arriva la svolta: Marquez infila quattro successi consecutivi e balza in testa al mondiale. Sachsenring, Laguna Seca, Indianapolis e Brno sono un poker di capolavori, seguiti da tre secondi posti e un’altra perla conquistata per giunta in casa, nel Gp d’Aragona. Lorenzo sembra aver perso ogni speranza, la matricola Marquez sorprende gara dopo gara, ma una squalifica nel Gp d’Australia, in quel di Philip Island, riapre clamorosamente i giochi. Colpa di una cattiva organizzazione del team, che lo lascia in pista qualche giro di troppo prima di effettuare il cambio gomme previsto dalla direzione gara. 0 punti in classifica contro i 25 di Lorenzo, che spera nel miracolo.

Ma Marquez è il predestinato, e la sua determinazione lo porta a gestire le forse nelle ultime due gare, in cui centra un secondo ed un terzo posto, diventando così il pilota più giovane della MotoGp a raggiungere la vittoria iridata, per giunta nell’anno d’esordio. Marc Marqueza Alenta, un metro e sessantotto centimetri di statura per cinquantanove chili di peso, conosce già i colori dell’ìride. Infatti, a dispetto della sua giovane età, ha già conquistato due titoli mondiali nelle classi Moto2 e Moto3, rispettivamente nel 2010 e nel 2012. La sua vittoria nella quarto di litro sarebbe potuta arrivare già nel 2011, ma per via di un infortunio dovette rinunciare alle ultime due gare, consegnando di fatto il campionato al tedesco Stefan Bradl.

Nella stagione in corso il campioncino ha dichiarato di voler provare a vincere tutte le gare in calendario, e osservando i suoi primi risultati – due vittorie su altrettanti Gp – le prospettive sono piuttosto rosee.

Vedremo cos’altro ci riservano le bellissime e nuovissime gare di motociclismo visibili anche online sul sito di sport più in voga e più apprezzato.

 

 

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