Come ottenere un prestito online

Se si è interessati a ottenere un prestito online, una soluzione che si può prendere in considerazione è quella che prevede di rivolgersi a Prestiamoci.it, una piattaforma di social lending che consente di ottenere finanziamenti di diversa entità e che è nota per la flessibilità che contraddistingue le sue procedure. La trasparenza e la convenienza sono le peculiarità distintive dei prestiti che possono essere richiesti e conseguiti in questo modo: non ci sono costi nascosti e tutte le procedure sono all’insegna della massima chiarezza. Insomma, i prestiti privati rappresentano, per i soggetti non protestati e per coloro che sono in possesso di un reddito certificabile, la migliore scelta possibile.

Ma quali sono i costi da sostenere per ottenere un prestito online sulla base di tale procedura? Prima di tutto, è bene tenere presente che la registrazione alla community è del tutto gratuita, così come gratis è l’apertura del finanziamento; un ulteriore vantaggio degno di attenzione è rappresentato dal fatto che non sono previste spese di estinzione anticipata. Prestiamoci.it, in ogni caso, applica una commissione per ogni importo che viene finanziato: tale commissione varia a seconda dei casi, e non è mai superiore al 6.50% (ma in alcune circostanze può essere appena dello 0.50%). Insomma, le sole spese con cui bisogna fare i conti sono quelle di bollo, pari a 16 euro, e quelle per l’addebito SEPA per il pagamento delle rate, pari a 1 euro e 20 centesimi.

Delle condizioni tanto vantaggiose, d’altro canto, presuppongono che i debitori siano sempre attenti e meticolosi nei pagamenti: ecco perché la piattaforma prevede dei costi da sostenere nel caso di mancati pagamenti o comunque di saldi ritardati. Le spese per le rate insolute sono pari a 10 euro per ogni rata, mentre per ciò che concerne la gestione dei ritardi è previsto il pagamento di 10 euro per ogni mese di ritardo; gli interessi di mora, infine, presuppongono l’applicazione del Taeg medio nazionale aumentato del 2%.

A questo punto non è difficile capire qual è il costo complessivo dei prestiti online: per ogni richiesta di finanziamento che viene approvata, la piattaforma attribuisce un Tan, cioè un tasso di interesse nominale, che parte dal 3.90%. Il Taeg include, oltre al Tan, le spese da pagare in funzione del contratto di credito, le imposte di bollo obbligatorie per legge e le commissioni di Prestiamoci.it.

La formula alla base del successo del social lending, da cui dipende la convenienza economica dei prestiti che è possibile ottenere, va individuata nel fatto che le persone che richiedono un finanziamento vengono messe in contatto con le persone disposte a investire il proprio denaro in tali finanziamenti in assenza di intermediari: in parole semplici, non ci sono banche di mezzo. Per chi richiede i prestiti online il beneficio è evidente e facile da intuire, dal momento che i tassi di interesse di cui si può beneficiare sono nettamente inferiori rispetto a quelli che verrebbero applicati se si facesse riferimento ai classici prestiti richiesti agli istituti di credito. Affinché questo meccanismo abbia successo, in ogni caso, è fondamentale che le persone che richiedono e ottengono il prestito possano essere considerate affidabili e meritevoli sotto il profilo creditizio.

Ecco perché è indispensabile il rispetto di requisiti ben specifici per ottenere l’accesso ai finanziamenti: i richiedenti, in particolare, devono essere persone fisiche a cui è intestato da almeno sei mesi un conto corrente in Italia e devono essere in possesso della cittadinanza italiana. Ovviamente, devono aver già compiuto 18 anni, ma è previsto un limite di età massimo, pari a 75 anni non ancora compiuti nel momento in cui viene inoltrata la domanda. Chiaramente, presupposto fondamentale è l’assenza di pregiudizievoli di qualsiasi tipo, inclusi i protesti. A poter essere finanziati non sono solo i lavoratori dipendenti che hanno un contratto a tempo indeterminato e dunque una busta paga che faccia da garanzia, ma anche i lavoratori autonomi e i pensionati, a patto che vengano rispettate delle condizioni ben precise. In particolare, se per i dipendenti è sufficiente un’anzianità di lavoro minima di sei mesi, per i liberi professionisti e per i freelance occorre un’anzianità minima di almeno due anni per lo stesso tipo di attività.

Per richiedere un prestito non bisogna fare altro che iscriversi alla piattaforma, per poi compilare il form online con tutti i dati necessari per inoltrare la domanda. Nel caso in cui i requisiti minimi di merito creditizio vengano rispettati, si passa allo step successivo, con l’invio al richiedente di un messaggio di posta elettronica in cui viene specificato il tasso di interesse che verrebbe applicato per l’erogazione del finanziamento. Così, si può procedere con l’invio – da parte del richiedente – di tutti i documenti necessari: non solo quelli di identità, ma soprattutto quelli che testimoniano la sua situazione di reddito. I documenti possono essere spediti via mail o via fax, a seconda delle modalità che si preferiscono, e nel giro di 24 ore dal momento dell’invio la domanda di finanziamento viene confermata e accettata in maniera ufficiale (sempre che i documenti siano in regola).

Come si vede, non è nulla di troppo complicato è impegnativo per chi vuole un finanziamento: anche perché sfruttando Internet tutte le operazioni possono essere compiute online. Tutte, nessuna esclusa: il che vuol dire che non si è costretti ad andare in nessuna filiale per consegnare dei documenti o per firmare un contratto, anche perché l’intera gestione dei documenti avviene via posta elettronica. Il risparmio di tempo che ne deriva è decisamente notevole, senza dimenticare che in questo modo non si è obbligati a rispettare gli orari delle banche: insomma, se si vuole compilare la richiesta di finanziamento e inoltrarla nel cuore della notte, lo si può fare tranquillamente.

Che si utilizzi un pc desktop, un computer portatile, uno smartphone o un tablet cambia poco, insomma. Va ricordato, poi, che il prestito viene erogato nella maggior parte dei casi nel giro di una o due settimane, anche se le tempistiche – come si può ben immaginarre – variano in base all’entità degli importi che sono stati richiesti. Il rimborso avviene in modo tradizionale, con il pagamento di rate fisse ogni mese.

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