Errore medico, cosa è e cosa fare

errore medico

Sempre più spesso si sente parlare di errori medici, e chi li subisce si trova di fronte a situazioni difficili da gestire, in particolar modo se il danno subito è di grave entità. Vediamo cosa si intende per errore medico e come fronteggiare la situazione.

Quando si parla di errore medico

Si definiscono errore medico una serie di casistiche che causano un danno al paziente, sia in maniera diretta e immediata, in seguito, ad esempio, ad un’operazione, ma anche quando non viene favorito un normale decorso della malattia.

Possiamo quindi parlare di errore medico nei casi di diagnosi sbagliata o di diagnosi ritardata, nel senso che la mancata identificazione della malattia pregiudica le condizioni di salute del paziente. Allo stesso modo anche l’omessa effettuazione di esami clinici che avrebbero potuto evidenziare uno stato di salute critico può essere considerato un errore medico, fino ad arrivare al classico intervento chirurgico sbagliato o cattiva gestione del post chirurgico.

Quando c’è l’errore medico il paziente può richiedere un risarcimento danni nelle varie forme previste dalla legge.

Naturalmente non sempre è facile percepire e dimostrare il danno subito, specialmente quando questo non si presenta nell’immediatezza.

Cosa fare in caso di errore medico

risarcimenti errore medicoTutelarsi in caso di errore medico significa sicuramente farsi assistere dal un legale che sia specializzato nel campo dei risarcimenti, vista la mole di leggi, di documenti e di lavoro estremamente tecnico necessari, come anche rivolgersi ad un medico legale con competenze specifiche, che sappia leggere, richiedere e studiare il caso dal punto di vista clinico.

Bisogna quindi reperire tutta la documentazione necessaria da sottoporre al medico legale, il quale formalizzerà una perizia scritta che va a confermare o meno l’ipotesi di errore e di conseguente danno. Se questo viene confermato si potrà procedere alla richiesta di risarcimento presso l’ente o il professionista imputato, che, di conseguenza, apriranno il sinistro presso la Compagnia Assicuratrice.

La legge 24/17 prevede l’obbligo della copertura assicurativa e la pubblicazione dei dati relativi alla compagnia assicuratrice, quindi trasparenza riguardo alle polizze e alle relative clausole. A questo punto il paziente sarà sottoposto al controllo da parte di un medico legale incaricato dalla compagnia assicuratrice, che potrà avallare o meno la validità della richiesta di risarcimento. Se anche in questo caso viene confermata la presenza di danno le parti potranno accordarsi sull’entità del risarcimento, quindi un tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dalla legge. In caso contrario verrà aperto un processo.

Conclusioni

L’avvio di una richiesta di risarcimento danni per errore medico è una pratica che si sta diffondendo a macchia d’olio. A dimostrazione di questo basta notare il proliferare di avvocati specializzati in risarcimento danni. Anche le legge 24/17 ha confermato l’importanza della tutela del paziente che fino a non molti anni fa non aveva una legislazione particolarmente attenta a questi eventi delicati, ma al contempo diffusi. Ad esempio è stato introdotto il reato di “Responsabilità colposa per morte o lesioni in ambito sanitario” che prevede delle pene per omicidio colposo e lesioni colpose. Si cerca quindi di tutelare maggiormente il paziente dando un segnale al reparto sanitario sull’attenzione da porre in una materia così importante.

 

 

 

 

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