Come arredare la cameretta dei tuoi figli? Consigli utili

Come ottimizzare lo spazio di una cameretta
I migliori consigli

La cameretta è un luogo importante per vostro figlio, sia se deve condividerla con un fratello o una sorella, sia se è soltanto per lui.
Per prepararla al meglio, è fondamentale avere una panoramica generale sullo spazio a disposizione. Nel senso che non bisogna né eccedere nell’arredamento, né lasciare la stanza troppo vuota. Quindi, all’inizio è necessario acquistare le cose più importanti: letto singolo, magari un letto a ponte nel caso si progetti una stanza per due bambini, un armadio, un comodino vicino al letto, un lampadario per illuminare la stanza e una scrivania.
Inoltre, è importante avere una gestione rapida dell’ordine: si sa, i bambini non sono mai ordinati e deve pensarci sempre la mamma o il papà a sistemare tutto. Però, se si arreda la cameretta nella maniera più funzionale, allora è possibile evitare questo problema: porte scorrevoli, ceste per mettere i giocattoli, letti contenitore, tutto questo è la soluzione giusta per ottimizzare lo spazio di una cameretta.

Come arredare una cameretta
La soluzione per un arredamento perfetto

Ecco i migliori consigli da monitorare per arredare la cameretta dei vostri figli:

  • non andate oltre i 3 colori: già un monocolore andrebbe benissimo, più tonalità servono solo per conferire vivacità alle pareti della cameretta. Tre colori sono perfetti, ma non di più, altrimenti si crea troppa confusione;
  • piani futuri: come accennavo pocanzi, bisogna sempre tenere a mente l’idea di avere un altro bambino. Quindi, va bene non lasciare troppi spazi vuoti quando la si arreda, ma nemmeno esaurirli nell’indomani ci fosse un altro bimbo;
  • abbinamento: non solo occorre abbinare il colore delle pareti (nel caso fosse più di uno) ma è necessario creare un’intesa con i mobili e con il resto dell’arredo;
  • pianificazione di lungo periodo: stiamo progettando la cameretta per il bimbo che verrà o che magari nascerà a breve. È fondamentale tenere a mente che il bimbo cresce e un domani sarà adolescente, quindi non bisogna dimenticare di riservare una parte della stanza allo studio.

Alcuni prototipi di camerette
Camerette già impostate che possono essere utili come spunto

Vi fornirò tre protitipi di camerette che potranno esservi d’aiuto:

  • una colorazione duplice, composta da un lilla e da un violetto, due tonalità perfette per una femminuccia. Potrete acquistare un armadio a doppia anta e posizionare la scrivania poco più avanti; una scrivania alta che possa racchiudere anche il letto scorrevole per un’ottima salvaguardia dello spazio;
  • per il maschietto va bene una colorazione blu oltremare o più chiara, orientata al beige. Nel caso la stanza fosse ampia, potrete arredarla con un armadio per i vestiti e un letto indipendente dalla scrivania e lasciare lo spazio restante per far giocare il bambino;
  • infine, un letto a castello con una parete monocolore gialla per rendere la cameretta più vivace. Una scrivania per fare i compiti davanti al letto e un armadio accanto ad una porta scorrevole.

Vuoi arredare la tua casa a Roma? Affidati a Pignataro Arredamenti

Vuoi arredare la tua casa a Roma? Affidati a Pignataro Arredamenti

Roma è la città più suggestiva e ricca di monumenti e strutture storiche pronte a far invidia a qualsiasi posto del mondo intero. Molte persone, alla luce di ciò e per altri motivi, quali lavoro ecc.., abitano nella Capitale. Il più delle volte, a seconda delle esigenze, risulta difficile scegliere dei mobili adeguati per allestire l’alloggio. Alla luce di ciò, di seguito, verranno riportati dei consigli utili che permetteranno di chiarirsi le idee il più possibile.

Come arredare casa

In questa famosa città esiste un grande negozio che si può visitare personalmente o direttamente e comodamente sul web. Stiamo parlando proprio di Arredamenti Pignataro. Questo propone sempre ottime ed innovative esclusive che si adattano ai gusti di proprio tutti i tipi di gusti e personalità. Il bello è che si occupa proprio di ogni stanza, come, ad esempio:

  • Cucina: propone vaste varietà di cucine tra cui scegliere ed, inoltre, molto importante possono essere realizzate a seconda delle misure che si hanno a disposizione. Sono composte da vari generi di legno che varia per robustezza, consistenza e colore. Chiaramente i generi a disposizione cambiano da uno stile più classico adornato nei particolari, ad uno più moderno con linee più nette e squadrate. In più, si può optare anche per quelle ad isola aventi anche una sorta di piccolo tavolino dove poter mangiare.
  • Bagno: offre sanitari realizzati con diversi tipi di materiali che variano per consistenza e per colore. Ne esistono diversi che variano da quelli più classici, adornati da cornici, a quelli moderni più semplici e squadrati. A seconda dello spazio a disposizione si può optare anche per mobili sospesi. Inoltre, dispone di una grande varietà di specchi che possono essere, dal più semplice, ovali o con forme più elaborate e caratteristiche. Per ogni gusto ed idea esiste un genere di sanitario da poter scegliere.
  • Soggiorno: questo genere di mobili, come per esempio le credenze, sono in stile classico adornate con incisioni ben definite ed evidenti, e di stile moderno più semplici senza alcun genere di cornice sfarzosa. Per quanto riguarda i tavoli, valgono gli stessi stili e sono prodotti completamente in legno o in vetro e legno, con le sedie abbinate a loro volta. Per ogni genere e colore del living scelto, propone un’idea sempre innovativa e consona proprio ai gusti e idee di ognuno.
  • Camera: per questo genere di mobili propone armadi realizzati con diversi tipi di legno che variano per colore, mantenendo quello originale o possono essere anche tinteggiati. Seguono uno stile classico, che riporta ai mobili antichi, caratterizzati da tocchi di incisioni e cornici ornamentali, e uno stile più moderno, più semplice e liscio. Allo stesso modo i comodini e i mobili per la televisione. Per quanto riguarda i letti, invece, oltre in legno posso essere realizzati in ferro battuto.
  • Giardino: per quanto riguarda questo genere di arredamento, propone una grande varietà di tavoli, sedie e sdraio realizzati con diversi generi di legno, vimini, plastica, ferro battuto. Ogni genere è unico, suggestivo ed adatto ad ogni genere di gusto riguardante questo spazio da arredare.

Come acquistare l’arredamento

Acquistare questi vari generi di arredamento poc’anzi elencati, è facile e veloce. Basterà recarsi direttamente al negozio che si trova a Roma in Via Aurelia 1249/d. Per chi, invece, volesse dare un’occhiata da casa, può trovare sul web il sito ufficiale dove si trovano davvero tante idee, foto dei mobili associati ad una descrizione ben dettagliata e chiara. Inoltre, per chi necessita di ricevere maggiori informazioni a riguardo, può telefonare direttamente al numero indicato o inviare una semplice e veloce e-mail. Molto importante, i mobili prodotti da questa azienda sono del tutto “Made in Italy”, sinonimo di ottima qualità, di impeccabile design, di lunga durata nel tempo e di grande robustezza.

Quale vernice utilizzare per tingere le scarpe? Spray o tubetto?

Le scarpe possono essere colorate in base alle proprie preferenze, il prodotto che consente di poter fare ciò è la vernice. In questo articolo vi guideremo per poter effettuare la scelta in base al vostro caso, tra le soluzioni migliori potete fare uso sia di quella in modalità spray o a tubetto.

Quale vernice utilizzare per tingere le scarpe?

Molti di voi si domandano se le scarpe in pelle possono cambiare colore e se la risposta è si, come? Proviamo quindi a rispondere ai vostri quesiti in maniera completa ed esauriente. La tintura per scarpe in pelle viene quindi applicata laddove si ha intenzione di rimediare a dei difetti visivi o magari laddove il colore originale non è di gradimento. Tutto quello che bisogna fare è rimuovere la finitura del pellame della scarpa, un consiglio prima di effettuare questo passaggio è applicare del solvente particolare. Nel caso in cui non trovate un prodotto adeguato potete sempre usare come alternativa l’acetone. Di conseguenza dovete munirvi di una spugnetta verde e versate un pò di prodotto su di essa. Dopodiché potete continuare con la tecnica dello strofinamento sulla finitura, la scarpa tenderà a perdere colore, questo aspetto è del tutto normale. Non posizionatela a fonti di calore e lasciate asciugare per un paio di ore. A questo punto non vi resta che prendere la tintura e dopo averla mescolata con il pennellino iniziate a stenderla. Infine lasciate le scarpe ad asciugare e il giorno seguente controllate e godetevi il vostro nuovo colore.

Vernice spray o a tubetti?

La vernice spray per pelle può essere applicata su qualsiasi tipo di pellame sia di tipo liscio, tessuto o semi-pelle. Grazie a questa tipologia di prodotto potete dare vita alle vostre scarpe, in quanto queste ultime possono cambiare anche da nere a bianche. La sua azione risulta essere funzionale e veloce, la vernice asciuga in fretta e non stringe. I colori sono disponibili in varie tonalità, permettendovi di avere il massimo del risultato. Prima di applicare lo spray sulle scarpe è necessario pulire la superficie che si intende tingere attraverso un panno umido, nel caso in cui risulta essere decisamente danneggiata aggiungete al panno umido dell’alcool. Dal momento in cui sono completamente asciutte potete procedere con la bomboletta. Agitate per bene il prodotto e iniziate a tingere ad una distanza di 20-25 cm. I passaggi che dovete eseguire sono due, la seconda volta dovete dare più colore in modo tale da raggiungere il vostro scopo di avere il risultato sperato. Infine basta attendere che la vernice si asciuga.

Vernice a tubetto

La vernice a tubetto è un prodotto di alta qualità che viene usato per poter redigere e tingere qualsiasi tessuto in pelle. Questa tipologia è a base di acqua e consente di poter mescolare il colore desiderato per raggiungere il risultato cromatico desiderato. Tra le migliori caratteristiche di cui è dotato il prodotto a tubetto vi è la capacità di copertura, che risulta essere eccellente sotto ogni punto di vista.

In base alle vostre preferenze questi articoli rappresentano due modalità di vernice estremamente utili, la funzione è la stessa cambia solo la tecnica. Divertitevi colorando le vostre scarpe in pelle, rimarrete contenti e soddisfatti del risultato finale.

Come una ceramica può abbellire la tua casa

Una casa curata e accogliente piace a tutti. Se poi è arredata con gusto, rispecchiando la personalità, le caratteristiche e il senso estetico di chi vi risiede, questo sarà un valore aggiunto, che verrà notato e apprezzato anche dagli ospiti.

Lo stile è nei dettagli

Spesso si è portati a credere che un bell’arredamento implichi grandi sforzi, in termini economici e di progettazione. Questo non è del tutto vero: qualche complemento d’arredo, ben posizionato e scelto in modo da valorizzare uno spazio altrimenti neutro fa la differenza. Un vaso dalle linee classiche e di un bel colore caldo darà un nuovo aspetto all’angolo relax in salotto, e delle piastrelle in ceramica variopinta vivacizzeranno la cucina, dandole un tocco di carattere in più. Provate a pensarci: se rievocate a memoria un ambiente che vi è particolarmente piaciuto, ricordate meglio le stanze in generale, o alcuni particolari qua e là che vi hanno colpito?

La ceramica, un grande classico

Gli oggetti in ceramica hanno una storia antica, che continua tutt’oggi, facendone dei classici senza tempo. Non è un caso se i corsi per imparare le tecniche base abbiano sempre successo: la ceramica è uno di quegli evergreen intramontabili, oltre ad essere un materiale estremamente versatile. Può assumere mille forme, ed essere decorata in altrettanti modi.
Il colore è infatti un elemento imprescindibile dell’oggetto in ceramica, e viene declinato in tutte le sue varianti, dal pastello al brillante, dal monocromo al variopinto. E ancora, disegni astratti, geometrici, etnici, paesaggi o scenette di vario tipo, non c’è alcun limite se non quello della fantasia del ceramista. Se siete incuriositi e volete dare una sbirciata a qualche… colorato esempio, su giuinlab.com troverete vari oggetti e piastrelle, variopinti pezzi adatti a decorare tutti gli angoli della vostra abitazione.

Abbellire la casa con la ceramica

Vasilij Kansinskij, il grande pittore tra i fondatori dell’astrattismo, una volta disse: “Il colore è un mezzo di esercitare sull’anima un’influenza diretta”. Portare un po’ di colore in casa aiuta a creare un ambiente che trasmette sensazioni positive a chi la abita. In questo senso la ceramica è particolarmente adatta, data la sua versatilità: la cucina sarà più allegra se decorata con piastrelle o piattini dipinti, magari a tema culinario. Per il giardino o il terrazzo si potranno scegliere dei bei vasi in varie gradazioni di colore, che valorizzeranno le piante e i fiori preferiti. In bagno via libera a set coordinati portasapone e portaspazzolini in ceramica, monocromatici o colorati, a seconda dello stile del locale. Insomma, le idee per decorare con stile e buon gusto non mancano, così come le opzioni per tutti gli stili di arredamento.

Caduta accidentale in strada: cosa fare per richiedere il risarcimento al comune

Se sei capitato su questa pagina è perché ahimé sei stato vittima di una caduta accidentale per strada e ti ha purtroppo arrecato un danno, ed adesso ti starai chiedendo se è come puoi essere risarcito. Soprattutto ti starai chiedendo se è conveniente muoversi da solo o oppure affidarsi a professionisti.
Bene sei capitato nel posto giusto, abbiamo tutte le risposte alle tue domande niente paura.
Iniziamo con ordine, sei pronto? Bene partiamo.

  • Cosa fare per avere un risarcimento dal comune per una caduta.

Iniziamo col dire che ad oggi è presente una legge che favorisce chi ha subito un danno a causa di un tombino aperto, una buca sul marciapiede, per strada dissestata o semplicemente per mattonelle scivolose ecc.
Quindi se sei vittima di una caduta per insidie stradali ebbene muoversi, ma con prudenza è magari affidarsi a chi sa muoversi in queste acque, a veri e propri professionisti del settore, infatti può capitare che muovendosi da solo molto spesso le domande di risarcimento vengono rigettate e quindi non accolte.
Onde cadere in spiacevoli sorprese è meglio quindi affidarsi a professionisti,  sarai seguito passo per passo.
La legge del codice civile che afferma di poter far causa al comune dice che:
Ciascuno è responsabile del danno causato da cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito.
Quindi il comune che di solito è proprietario di quella strada è tenuto a risarcire i danni causati ai passanti.

  • Quindi come procedere?

Toccherà a chi ha ricevuto il danno dimostrare come è avvenuta la caduta, indicare la buca, una grata messa male, se su quella strada non erano presenti luci, un dislivello innaturale del manto stradale soprattutto dare prova del danno avuto e del risarcimento d’avere.
In ogni caso è una procedura non semplice, anche perché sicuramente il comune proverà a difendersi per evitare il risarcimento, quindi la cosa migliore è affidarsi a chi di questo ne fa un lavoro ed sono dei veri e propri professionisti del settore.
Fatto ciò ebbene avere testimoni che hanno visto in quel momento l’accaduto e che quindi possono testimoniare a vostro favore, avere un referto magari di un’autoambulanza che dimostri che a quell’ora ed in quel determinato posto è avvenuto questo spiacevole episodio, bisogna avere tutti i certificati medici, gli scontrini delle medicine assunte, tutti gli accertamenti fatti in seguito alla caduta, il referto della visita medico legale, una volta avuto tutto ciò a tua disposizione bisogna conservarlo per poi presentarlo in sedi opportune, soprattutto per ricevere il risarcimento.

  • Riassumendo

Per ricevere il risarcimento dal comune per la caduta accidentale bisogna:

  • Dimostrare come è avvenuta la caduta e soprattutto il luogo
  • Dichiarare la causa della caduta, se per una buca o altro
  • Dimostrare i danni ricevuti dalla caduta
  • Accertarsi che nel posto dove è avvenuta la caduta fossero presenti testimoni
  • Conservare tutti i documenti necessari per la richiesta di risarcimento( certificati medici, scontrini medicine,ecc.)

Fatto ciò bisogna fare una diffida al comune tramite raccomandata con tutti i dati utili compresa relazione medico legale, e somma di risarcimento. Molto probabilmente come spesso accade il comune non risponde è quindi bisogna percorrere strade più articolate, quindi molto difficili se non si conoscono determinati argomenti.
Può sembrare a primo acchito una procedura semplice, ma presenta molto spesso molte insidie, per questo il nostro consiglio e di affidarti a veri professionisti che seguiranno passo dopo passo con estrema attenzione la tua richiesta di risarcimento, infatti faremo già dall’inizio una perizia perfetta dell’accaduto.

Avere la Sicurezza del risarcimento dopo un incidente stradale

Se vogliamo essere certi del risarcimento del nostro incidente stradale, dobbiamo rivolgerci, a personale specializzato come Difeso e Risarcito.

Rivolgendoci a Difeso e Risarcito ti dà sicurezza.

Rivolgendoti a noi non dovrai pagare nulla.
Difeso e risarcito si occupa di tutte le spese anticipandole, ti saranno chieste, solo al momento che sei stato risarcito, non paghi nulla.

Difeso e Risarcito è dalla tua parte, i periti che si occupano del tuo risarcimento, vengono pagati solo a risarcimento liquidato, se vuoi essere sicuro, di essere risarcito rivolgiti a noi esperti di fiducia Difeso e Risarcito

Come ricevere il risarcimento per incidente stradale

Nell’incidente stradale bisogna tenere presente alcuni comportamenti essenziali, indichiamo quali sono.

Anche se presi dal caos dell’incidente,è essenziale mettersi in sicurezza,dopo di che controlliamo se vi sono feriti, soccorriamoli subito. Per poi chiamare eventuali soccorsi, se necessitano, le forze dell’ordine.

Tali comportamenti sono fondamentali, perché rappresentano il grado di civiltà dell’individuo stesso, coinvolto nell’incidente
Essendo, il soccorso un obbligo di legge, l’omissione di soccorso è punita severamente per legge(vedi codice penale).

Il risarcimento del sinistro stradale

Dopo l’incidente, bisogna pensare al risarcimento del sinistro a eventuali danni avuti.
Lo stress dell’incidente ci fa perdere il controllo e spesso, dimentichiamo di annotare i dati delle persone che erano presenti all’accaduto incidente.

Quando la dinamica dell’incidente è Offuscata, e chi ci ha arrecato danno non si prende le proprie responsabilità, è fondamentale la presenza di un testimone, che può narrare l’accaduto.In questo caso i testimoni sono diventati essenziali, per l’eventuale risarcimento.
I testimoni devono essere indicati subito, nell’immediatezza del fatto(incidente)perché una legge del 2017 che tutela le compagnie assicurative contro la frode, vieta la comparsa di testimoni, trascorso molto tempo dall’incidente

Il sinistro va denunciato subito all’assicurazione

La denuncia deve essere fatta il prima possibile, elencando all’assicurazione il sinistro, e tutti i fatti con la dinamica dell’incidente,
con tutti i dati inerenti i testimoni, specificando i particolari che possono aiutarci a chiarire la responsabilità del sinistro.

I danni materiali o fisici provocati dal sinistro

Per danni materiali, si intende tutto ciò che danneggiato materialmente, come auto moto, insegne stradali ecc.
per danni fisici, sono i danni sulle persone coinvolte nel sinistro.
I danni dell’incidente sono valutati e affrontati in modo diverso per il risarcimento, in base ai danni materiali o fisici.

I danni materiali saranno stabiliti da un perito, che valuterà, se il risarcimento dell’auto, sia adeguato al valore effettivo dell’auto, se, il veicolo ha un danno superiore al valore del veicolo, l’assicurazione coprirà i costi solo sul valore del veicolo.
Anche se una recente sentenza del 2017 del dott.Ilario Giuseppe Longo afferma, che il risarcimento deve avvenire sull’incidente stradale in modo totale cioè dovrà essere risarcito per intero qualunque sia il valore del veicolo.
Si dovrà portare in causa la compagnia assicurativa per essere risarciti , ma questo procedimento, non assicura la certezza del risarcmentoi.

Il risarcimento sui danni fisici, per incidente stradale, verrà risarcito in base a determinate tabelle solo quando l’individuo coinvolto nel sinistro sarà guarito del tutto.

I dati dell’infortunio,sono redatti da un medico legale che dichiarerà la gravità delle lesioni fisiche, e l’età dell’infortunato,questi dati verranno inserite nelle tabelle, che serviranno al risarcimento per incidente stradale.

Il periodo di tempo che passa per essere risarciti dall’assicurazione per infortunio stradale, dipende da vari fattori, come la dinamica dell’incidente, le persone coinvolte il numero delle auto danneggiate e le eventuali responsabilità.

Non vi sono tempi previsti per i risarcimenti stradali, per incidenti mortali passano anche anni, per i tribunali sovraccarichi di lavoro.

Chiedere alla propria assicurazione il risarcimento per incidente stradale

Quando facciamo un incidente, molte persone lo dichiarano all’assicurazione chiedendo il risarcimento questo è sbagliato.

Chi vi ha fatto la polizza assicurativa non ha alcun potere sul risarcimento del sinistro, infatti i tempi sono lunghissimi, chi si occupa del risarcimento è l’ufficio liquidazioni perciò è inutile rivolgersi all’assicurazione

Purtroppo scopriremo con tanto dispiacere, che l’assicurazione ci aiuterà poco ,perchè ci sconsigliano persino di andare in causa,perchè se perdono ,ci dovranno pagare, sarebbe anche giusto ma non funziona così purtroppo.

Rivolgerci a un professionista è la cosa giusta da fare per essere risarciti.

Affidarci a personale esperto del settore per essere sicuri che i nostri diritti siano difesi perché ne abbiamo diritto. quindi avendo a che fare con le compagnie assicurative, che devono quadrare i bilanci ma dimenticano il cliente, anche noi affidiamo la nostra causa a persone qualificate che si occupano dei nostri interessi nel modo migliore,

Canada: i posti più bello da visitare

Incastonato tra l’Alaska, l’Oceano Atlantico, il Mar Glaciale Artico e il resto degli Stati Uniti d’America, il Canada può essere considerato il regno di Madre Natura. Parchi, catene montuose, foreste e laghi cristallini fanno di questo paese del Nord America la meta perfetta per una vacanza green, senza tralasciare la possibilità di visitare metropoli moderne tra le più vivibili al mondo.

Le bellezze naturalistiche del Canada

A molti sarà capitato di vedere in foto una delle più belle strade panoramiche del mondo: si tratta della spettacolare Icefields Parkway che collega Jasper e lo spettacolare Banff National Park, nella provincia di Alberta. Quest’ultimo è il più antico parco nazionale canadese che sorprende grazie alle sue verdi vallate attraversate da torrenti, le estese foreste e le montagne rocciose che dominano tutto il paesaggio. Splendidi sono poi i laghi le cui acque assumono una colorazione turchese quasi magica: il gioiello del parco è il Louise Lake, circondato da sentieri percorribili a cavallo o a piedi.

Ancora più selvaggio e incontaminato è il Nahanni National Park Reserve visto che è accessibile solamente in idrovolante o elicottero: è il luogo perfetto per chi ama le emozioni forti, visto che si potranno solcare le acque del South Nahanni River in kayak o in canoa. In questa perla naturalistica si trovano poi le Cascate Virginia, meno famose e spettacolari delle Niagara Falls, ma altrettanto suggestive con un salto di 90 metri.

Un altro luogo canadese da visitare assolutamente è la Baia di Fundy nella Nuova Scozia: il luogo è letteralmente in balia delle maree che mutano il paesaggio giornalmente, con in particolare le Hopewell Rocks che appaiono e riappaiono in tutta la loro imponenza.

Le più belle città canadesi

Il Canada non è solo natura ma anche storia e cultura antichissima come quella dei nativi canadesi, ben espressa nella città di Vancouver, considerata una delle città più vivibili al mondo, sita all’ombra della Grouse Mountain. Nel verdeggiante parco cittadino di Stanley, sono infatti presenti nove riproduzioni di totem variopinti rappresentanti storie mitologiche dei nativi.

Calgary poi, ai piedi delle Montagne Rocciose, si svolge l’entusismante Calgary Stampede, il più grande rodeo tra indiani e cow-boy che celebra il passato di Calgary come città di frontiera.

Tra le città più belle del Canada c’è sicuramente Québec City, il cui centro storico cinto da mura ricorda una romantica cittadina francese: non c’è luogo migliore dell’Old Quebec per gustare pancake cosparsi del gustosissimo sciroppo d’acero in una autentica Sucrerie de Quebec. Monumento simbolo della città è l’inconfondibile Chateau Frontenac, un albergo a 600 stanze che domina lo skyline di Québec City.

Imperdibile poi d’inverno una visita alla città di Churchill, nel nord della provincia di Manitoba: è infatti questo il punto di partenza per visitare a bordo di Tundra Buggy la Baia di Hudson completamente gelata e popolata di orsi polari.

Come aprire un bar: guida rapida

Una ricerca del 2018 ha svelato che in Italia ci sono quasi 150.000 bar, per un volume di affari che supera i diciotto miliardi di euro. Questo tipo di esercizio commerciale è uno dei più amati dagli italiani, perché è la tipologia di locale più adatto a trasformazioni e sperimentazioni e che si presta alle idee e ai desideri di chi vuole gestirne uno. Ci si può sbizzarrire sui servizi da offrire ai clienti, sugli arredamenti, perfino sull’abbigliamento dei dipendenti. Come per qualunque altro esercizio commerciale, però, anche per aprire un bar ci sono degli step precisi e obbligatori da seguire, sia prettamente burocratici che inerenti alla preparazione di chi vuole gestirlo. Chi non ha esperienza nel settore, infatti, deve obbligatoriamente partecipare a un corso di formazione sul commercio alimentare riconosciuto dalla Regione di residenza oppure dimostrare di aver lavorato, negli ultimi cinque anni, per almeno due in aziende del settore.

La burocrazia

Come per qualunque altra attività commerciale, anche per aprire un bar bisogna rispettare le leggi e i regolamenti del settore. Prima di tutto, il titolare (o i titolari) dovrà aprire una partita IVA (singola o come società) e iscriversi al registro esercenti il commercio (REC). Il locale che si è scelto dovrà, naturalmente, essere a norma e rispettare i requisiti indicati dalla legislazione locale (comunale o regionale). Una volta compiuti questi passi iniziali, bisognerà presentare al Comune il modulo di inizio attività e la richiesta di autorizzazione a esporre l’insegna e ottenere il certificato HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points ovvero Analisi dei Pericoli e dei Punti Critici di Controllo). All’Agenzia dell’Entrate, invece, va presentata la domanda per la vendita di alcolici, mentre alla SIAE andrà il contributo per lo sfruttamento di immagini o musica. Infine, solo per i locali più grandi di 450 mq, andrà richiesta, ai vigili del fuoco, la certificazione anti-incendio.

I costi

Economicamente, aprire un bar è alla portata di tutti, perché i costi dipendono dalla tipologia del locale, dalla sua grandezza e dalla zona in cui questo viene aperto. Se in un piccolo paesino bastano anche 10.000 euro, in una città si parte da una base di 50-60.000 fino a un massimo di 100-120.000. Una soluzione più economica, molto utilizzata nei grandi centri urbani, è il franchising, un modo per limitare i rischi di impresa e avere una costante assistenza nel delicato processo di apertura dell’attività. Affiliarsi a un marchio già esistente è, in molti casi, un vantaggio per l’imprenditore che, oltre a usufruire di costi più bassi, formazione e forniture, può partire da una base più solida e sfruttarne la popolarità.

Gestione di un bar

Quando si ha a che fare con un’attività commerciale, è basilare saperla gestire nel migliore dei modi. Ciò è ancora più importante per i bar, luoghi in cui il rapporto col cliente è essenziale. Il bar, infatti, è sempre stato considerato un luogo di incontro in cui si socializza e ci si confronta su qualsiasi argomento, dal più elevato al più spicciolo. Per questo motivo, chi lo gestisce deve avere una grande capacità di empatia e disponibilità e deve saper trasformare la propria clientela in una seconda famiglia.

I benefici del noleggio a lungo termine senza anticipo

Comprare una nuova automobile o cercare delle possibili soluzioni alternative? Ultimamente molti automobilisti si pongono questa domanda prima di fare il “grande gesto”.

Una delle soluzioni plausibili la troviamo esattamente nel noleggio a lungo termine, che porta numerosi vantaggi, infatti, attraverso questa forma di “abbonamento” l’azienda, o il privato, entra in possesso del veicolo per tutto il periodo di validità del contratto, pagando una quota mensile che prevede all’interno tutti i costi, sia ordinari che straordinari.Attraverso il noleggio a lungo termine si evita di impegnare il proprio denaro nell’acquisto del veicolo, inoltre, non essendo i legittimi proprietari non sarà più necessaria l’ordinaria gestione del mezzo, dunque spese assicurative, manutenzione dell’auto, bollo.

L’automobile è inoltre coperta da furti, incendi o guasti.

Il noleggio a lungo termine si sta facendo strada nel mercato, inserendosi facilmente nelle soluzioni di routine per numerose aziende, che noleggiano l’auto per l’effettivo periodo di utilizzo pagando un canone.

Il noleggio a lungo termine, sia per privati che per aziende è una valida alternativa al ricevere un’auto nuova. Attraverso la quota mensile ti godrai la tua nuova automobile con tutti i servizi inclusi nel prezzo del noleggio.

Differentemente dal noleggio a breve termine, quello a lungo termine prevede un contratto stipulato con la concessionaria che va dai due ai quattro anni. Il pagamento – mensile – va concordato con l’operatore e comprende ogni quota accessoria o obbligatoria.

Il chilometraggio dell’automobile è definito in sede di contratto, e chilometri in eccesso o in difetto verranno fatturati o detratti dalla spesa totale.Il fruente del servizio, attraverso il noleggio a lungo termine si solleva da ogni responsabilità relativa alla gestione dell’auto.

I numerosi vantaggi e l’enorme passo avanti nella richiesta del servizio ha spinto molte concessionarie ad offrirlo, che si avvalgono dei siti web per la distribuzione; tra questi “www.totalrent.it” offre un’ampia scelta di autovetture, e inoltre è possibile fare delle richieste allo staff per poter trovare esattamente ciò di cui si ha bisogno.

Conclusivamente, come riassumere i vantaggi del noleggio a lungo termine, e perché preferire questa soluzione al classico acquisto dell’automobile?

In primo luogo, i vantaggi economici sono da considerare, in quanto tutte le spese di gestione dell’auto sono coperte dall’ente che offre il servizio, così come ogni spesa assicurativa relativa al mezzo;

Tra i vantaggi operativi, troviamo la possibilità del cliente di essere seguito e consigliato passo passo nelle scelte riguardanti il servizio;
Ultimi, non per importanza, i vantaggi gestionali in quanto, mensilmente, il canone comprende ogni spesa per la gestione dell’auto.

Il canone viene deciso in sede di contratto, influenzato dalle caratteristiche della vettura, e comprende ogni servizio relativo all’abbonamento, per cui il cliente non verrà chiamato a versare periodicamente ulteriori quote.Il noleggio a lungo termine presenta vantaggi fiscali per le aziente, che in relazione alla durata del contratto attuare forme di risparmio scaricando l’IVA.

Facility management informatico: di che si tratta

Con le nuove tecnologie e l’uso di strumenti sempre più avanzati, i luoghi di lavoro stanno subendo dei cambiamenti drastici, spesso poco confortevoli e comodi per i lavoratori. Lavorare in un ambiente ordinato e dove tutto è a portata di mano dovrebbe essere l’ideale per chiunque.

Tra le altre cose, la gestione di un’azienda richiede la supervisione di alcune funzioni piuttosto importanti, come quello della fornitura di energia elettrica, della linea telefonica e di tutti quei servizi che servono a mantenere in funzione un edificio e la sua struttura.

Per questo negli ultimi anni sono nate delle figure professionali che hanno questo compito, svolgendo quel lavoro che viene definito come Facility management industriale. Un tipo di lavoro che serve proprio a
Ma di cosa si occupa nello specifico un Facility manager e quali sono i doveri a cui deve assolvere?

Vediamo di fare un po’ di chiarezza su questa nuova figura professionale, in modo da capire quali sono le sue reali funzioni e i possibili sbocchi lavorativi.

Per Facility Management si intende una specifica funzione all’interno di un’azienda che ha il compito di gestire e coordinare gli spazi di lavoro, rendendoli comodi e funzionali per i lavoratori, sempre tenendo a mente le esigenze e gli obiettivi dell’azienda.

Questo significa che la figura del facility manager deve occuparsi del buon funzionamento della rete di telecomunicazione, della rete telefonica, della sicurezza aziendale e di quella dei lavoratori, della manutenzione, del servizio mensa, degli uffici e di tutte le comodità e funzioni per il corretto svolgimento delle attività lavorative.

Quindi in sostanza il Facility Manager svolge tutte quelle attività legate alla gestione dell’edificio, tra le quali rientrano anche i servizi di elettricità, gas, luce, impianti idraulici e così via.

La figura del facility manager può essere interno all’azienda oppure essere un professionista esterno ingaggiato appositamente per svolgere queste mansioni. Esso garantisce alti livelli di professionalità per la gestione dell’azienda e dei suoi uffici, mantenendo un budget basso e in linea con le esigenze del cliente.

Per poter lavorare in maniera professionale e mirata, il facility manager si avvale di un metodo di lavoro che prevede le seguenti attività:


• progettazione e pianificazione dei vari servizi a supporto del processo lavorativo dell’azienda
• aumento dell’efficienza nel processo produttivo dell’azienda
• fare in modo che l’azienda si adegui alle esigenze di mercato

Agendo in maniera strategica, analitica, e gestionale, il facility manager si incarica di trovare i servizi necessari all’azienda per portare avanti il business, analizzando quindi i costi e il budget necessario.

Attraverso colloqui con i lavoratori riesce ad individuare quali sono li aspetti da migliorare per rendere il posto di lavoro più confortevole e funzionale, e attraverso i dati analizza i benefici dei cambiamenti apportati, controllando l’aumento della produttività.

Tra i compiti richiesti c’è anche quello della gestione dei vari servizi di facility aziendali, decidendo di volta in volta quanto e come erogarli nei vari settori. Un lavoro piuttosto impegnativo ma altrettanto interessante che attualmente trova sbocchi in molti campi.

Per approfondire: vedere il sito SMI.