Canada: i posti più bello da visitare

Incastonato tra l’Alaska, l’Oceano Atlantico, il Mar Glaciale Artico e il resto degli Stati Uniti d’America, il Canada può essere considerato il regno di Madre Natura. Parchi, catene montuose, foreste e laghi cristallini fanno di questo paese del Nord America la meta perfetta per una vacanza green, senza tralasciare la possibilità di visitare metropoli moderne tra le più vivibili al mondo.

Le bellezze naturalistiche del Canada

A molti sarà capitato di vedere in foto una delle più belle strade panoramiche del mondo: si tratta della spettacolare Icefields Parkway che collega Jasper e lo spettacolare Banff National Park, nella provincia di Alberta. Quest’ultimo è il più antico parco nazionale canadese che sorprende grazie alle sue verdi vallate attraversate da torrenti, le estese foreste e le montagne rocciose che dominano tutto il paesaggio. Splendidi sono poi i laghi le cui acque assumono una colorazione turchese quasi magica: il gioiello del parco è il Louise Lake, circondato da sentieri percorribili a cavallo o a piedi.

Ancora più selvaggio e incontaminato è il Nahanni National Park Reserve visto che è accessibile solamente in idrovolante o elicottero: è il luogo perfetto per chi ama le emozioni forti, visto che si potranno solcare le acque del South Nahanni River in kayak o in canoa. In questa perla naturalistica si trovano poi le Cascate Virginia, meno famose e spettacolari delle Niagara Falls, ma altrettanto suggestive con un salto di 90 metri.

Un altro luogo canadese da visitare assolutamente è la Baia di Fundy nella Nuova Scozia: il luogo è letteralmente in balia delle maree che mutano il paesaggio giornalmente, con in particolare le Hopewell Rocks che appaiono e riappaiono in tutta la loro imponenza.

Le più belle città canadesi

Il Canada non è solo natura ma anche storia e cultura antichissima come quella dei nativi canadesi, ben espressa nella città di Vancouver, considerata una delle città più vivibili al mondo, sita all’ombra della Grouse Mountain. Nel verdeggiante parco cittadino di Stanley, sono infatti presenti nove riproduzioni di totem variopinti rappresentanti storie mitologiche dei nativi.

Calgary poi, ai piedi delle Montagne Rocciose, si svolge l’entusismante Calgary Stampede, il più grande rodeo tra indiani e cow-boy che celebra il passato di Calgary come città di frontiera.

Tra le città più belle del Canada c’è sicuramente Québec City, il cui centro storico cinto da mura ricorda una romantica cittadina francese: non c’è luogo migliore dell’Old Quebec per gustare pancake cosparsi del gustosissimo sciroppo d’acero in una autentica Sucrerie de Quebec. Monumento simbolo della città è l’inconfondibile Chateau Frontenac, un albergo a 600 stanze che domina lo skyline di Québec City.

Imperdibile poi d’inverno una visita alla città di Churchill, nel nord della provincia di Manitoba: è infatti questo il punto di partenza per visitare a bordo di Tundra Buggy la Baia di Hudson completamente gelata e popolata di orsi polari.

Come aprire un bar: guida rapida

Una ricerca del 2018 ha svelato che in Italia ci sono quasi 150.000 bar, per un volume di affari che supera i diciotto miliardi di euro. Questo tipo di esercizio commerciale è uno dei più amati dagli italiani, perché è la tipologia di locale più adatto a trasformazioni e sperimentazioni e che si presta alle idee e ai desideri di chi vuole gestirne uno. Ci si può sbizzarrire sui servizi da offrire ai clienti, sugli arredamenti, perfino sull’abbigliamento dei dipendenti. Come per qualunque altro esercizio commerciale, però, anche per aprire un bar ci sono degli step precisi e obbligatori da seguire, sia prettamente burocratici che inerenti alla preparazione di chi vuole gestirlo. Chi non ha esperienza nel settore, infatti, deve obbligatoriamente partecipare a un corso di formazione sul commercio alimentare riconosciuto dalla Regione di residenza oppure dimostrare di aver lavorato, negli ultimi cinque anni, per almeno due in aziende del settore.

La burocrazia

Come per qualunque altra attività commerciale, anche per aprire un bar bisogna rispettare le leggi e i regolamenti del settore. Prima di tutto, il titolare (o i titolari) dovrà aprire una partita IVA (singola o come società) e iscriversi al registro esercenti il commercio (REC). Il locale che si è scelto dovrà, naturalmente, essere a norma e rispettare i requisiti indicati dalla legislazione locale (comunale o regionale). Una volta compiuti questi passi iniziali, bisognerà presentare al Comune il modulo di inizio attività e la richiesta di autorizzazione a esporre l’insegna e ottenere il certificato HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points ovvero Analisi dei Pericoli e dei Punti Critici di Controllo). All’Agenzia dell’Entrate, invece, va presentata la domanda per la vendita di alcolici, mentre alla SIAE andrà il contributo per lo sfruttamento di immagini o musica. Infine, solo per i locali più grandi di 450 mq, andrà richiesta, ai vigili del fuoco, la certificazione anti-incendio.

I costi

Economicamente, aprire un bar è alla portata di tutti, perché i costi dipendono dalla tipologia del locale, dalla sua grandezza e dalla zona in cui questo viene aperto. Se in un piccolo paesino bastano anche 10.000 euro, in una città si parte da una base di 50-60.000 fino a un massimo di 100-120.000. Una soluzione più economica, molto utilizzata nei grandi centri urbani, è il franchising, un modo per limitare i rischi di impresa e avere una costante assistenza nel delicato processo di apertura dell’attività. Affiliarsi a un marchio già esistente è, in molti casi, un vantaggio per l’imprenditore che, oltre a usufruire di costi più bassi, formazione e forniture, può partire da una base più solida e sfruttarne la popolarità.

Gestione di un bar

Quando si ha a che fare con un’attività commerciale, è basilare saperla gestire nel migliore dei modi. Ciò è ancora più importante per i bar, luoghi in cui il rapporto col cliente è essenziale. Il bar, infatti, è sempre stato considerato un luogo di incontro in cui si socializza e ci si confronta su qualsiasi argomento, dal più elevato al più spicciolo. Per questo motivo, chi lo gestisce deve avere una grande capacità di empatia e disponibilità e deve saper trasformare la propria clientela in una seconda famiglia.

I benefici del noleggio a lungo termine senza anticipo

Comprare una nuova automobile o cercare delle possibili soluzioni alternative? Ultimamente molti automobilisti si pongono questa domanda prima di fare il “grande gesto”.

Una delle soluzioni plausibili la troviamo esattamente nel noleggio a lungo termine, che porta numerosi vantaggi, infatti, attraverso questa forma di “abbonamento” l’azienda, o il privato, entra in possesso del veicolo per tutto il periodo di validità del contratto, pagando una quota mensile che prevede all’interno tutti i costi, sia ordinari che straordinari.Attraverso il noleggio a lungo termine si evita di impegnare il proprio denaro nell’acquisto del veicolo, inoltre, non essendo i legittimi proprietari non sarà più necessaria l’ordinaria gestione del mezzo, dunque spese assicurative, manutenzione dell’auto, bollo.

L’automobile è inoltre coperta da furti, incendi o guasti.

Il noleggio a lungo termine si sta facendo strada nel mercato, inserendosi facilmente nelle soluzioni di routine per numerose aziende, che noleggiano l’auto per l’effettivo periodo di utilizzo pagando un canone.

Il noleggio a lungo termine, sia per privati che per aziende è una valida alternativa al ricevere un’auto nuova. Attraverso la quota mensile ti godrai la tua nuova automobile con tutti i servizi inclusi nel prezzo del noleggio.

Differentemente dal noleggio a breve termine, quello a lungo termine prevede un contratto stipulato con la concessionaria che va dai due ai quattro anni. Il pagamento – mensile – va concordato con l’operatore e comprende ogni quota accessoria o obbligatoria.

Il chilometraggio dell’automobile è definito in sede di contratto, e chilometri in eccesso o in difetto verranno fatturati o detratti dalla spesa totale.Il fruente del servizio, attraverso il noleggio a lungo termine si solleva da ogni responsabilità relativa alla gestione dell’auto.

I numerosi vantaggi e l’enorme passo avanti nella richiesta del servizio ha spinto molte concessionarie ad offrirlo, che si avvalgono dei siti web per la distribuzione; tra questi “www.totalrent.it” offre un’ampia scelta di autovetture, e inoltre è possibile fare delle richieste allo staff per poter trovare esattamente ciò di cui si ha bisogno.

Conclusivamente, come riassumere i vantaggi del noleggio a lungo termine, e perché preferire questa soluzione al classico acquisto dell’automobile?

In primo luogo, i vantaggi economici sono da considerare, in quanto tutte le spese di gestione dell’auto sono coperte dall’ente che offre il servizio, così come ogni spesa assicurativa relativa al mezzo;

Tra i vantaggi operativi, troviamo la possibilità del cliente di essere seguito e consigliato passo passo nelle scelte riguardanti il servizio;
Ultimi, non per importanza, i vantaggi gestionali in quanto, mensilmente, il canone comprende ogni spesa per la gestione dell’auto.

Il canone viene deciso in sede di contratto, influenzato dalle caratteristiche della vettura, e comprende ogni servizio relativo all’abbonamento, per cui il cliente non verrà chiamato a versare periodicamente ulteriori quote.Il noleggio a lungo termine presenta vantaggi fiscali per le aziente, che in relazione alla durata del contratto attuare forme di risparmio scaricando l’IVA.

Facility management informatico: di che si tratta

Con le nuove tecnologie e l’uso di strumenti sempre più avanzati, i luoghi di lavoro stanno subendo dei cambiamenti drastici, spesso poco confortevoli e comodi per i lavoratori. Lavorare in un ambiente ordinato e dove tutto è a portata di mano dovrebbe essere l’ideale per chiunque.

Tra le altre cose, la gestione di un’azienda richiede la supervisione di alcune funzioni piuttosto importanti, come quello della fornitura di energia elettrica, della linea telefonica e di tutti quei servizi che servono a mantenere in funzione un edificio e la sua struttura.

Per questo negli ultimi anni sono nate delle figure professionali che hanno questo compito, svolgendo quel lavoro che viene definito come Facility management industriale. Un tipo di lavoro che serve proprio a
Ma di cosa si occupa nello specifico un Facility manager e quali sono i doveri a cui deve assolvere?

Vediamo di fare un po’ di chiarezza su questa nuova figura professionale, in modo da capire quali sono le sue reali funzioni e i possibili sbocchi lavorativi.

Per Facility Management si intende una specifica funzione all’interno di un’azienda che ha il compito di gestire e coordinare gli spazi di lavoro, rendendoli comodi e funzionali per i lavoratori, sempre tenendo a mente le esigenze e gli obiettivi dell’azienda.

Questo significa che la figura del facility manager deve occuparsi del buon funzionamento della rete di telecomunicazione, della rete telefonica, della sicurezza aziendale e di quella dei lavoratori, della manutenzione, del servizio mensa, degli uffici e di tutte le comodità e funzioni per il corretto svolgimento delle attività lavorative.

Quindi in sostanza il Facility Manager svolge tutte quelle attività legate alla gestione dell’edificio, tra le quali rientrano anche i servizi di elettricità, gas, luce, impianti idraulici e così via.

La figura del facility manager può essere interno all’azienda oppure essere un professionista esterno ingaggiato appositamente per svolgere queste mansioni. Esso garantisce alti livelli di professionalità per la gestione dell’azienda e dei suoi uffici, mantenendo un budget basso e in linea con le esigenze del cliente.

Per poter lavorare in maniera professionale e mirata, il facility manager si avvale di un metodo di lavoro che prevede le seguenti attività:


• progettazione e pianificazione dei vari servizi a supporto del processo lavorativo dell’azienda
• aumento dell’efficienza nel processo produttivo dell’azienda
• fare in modo che l’azienda si adegui alle esigenze di mercato

Agendo in maniera strategica, analitica, e gestionale, il facility manager si incarica di trovare i servizi necessari all’azienda per portare avanti il business, analizzando quindi i costi e il budget necessario.

Attraverso colloqui con i lavoratori riesce ad individuare quali sono li aspetti da migliorare per rendere il posto di lavoro più confortevole e funzionale, e attraverso i dati analizza i benefici dei cambiamenti apportati, controllando l’aumento della produttività.

Tra i compiti richiesti c’è anche quello della gestione dei vari servizi di facility aziendali, decidendo di volta in volta quanto e come erogarli nei vari settori. Un lavoro piuttosto impegnativo ma altrettanto interessante che attualmente trova sbocchi in molti campi.

Per approfondire: vedere il sito SMI.

Migliori località di mare in Calabria

La Calabria si affaccia su quasi ottocento chilometri di costa a cavallo tra il Mar Ionio ed il Mar Tirreno, presentando svariate tipologie di spiagge per gli amanti del mare, dalle spiagge di sabbia bianca e sottile alle calette rocciose con fondali in cui fare immersioni.
Partiamo dalla meta più famosa, Tropea, che si affaccia sul Mar Tirreno in provincia di Vibo Valentia tra il Golfo di Sant’Eufemia ed il Golfo di Gioia Tauro, è suddivisa in due zone: la parte alta dove si trova il caratteristico paesino arroccato con un meraviglioso belvedere sul mare da dove si può ammirare il Santuario di Santa Maria dell’Isola che sorge su un promontorio arroccato sul mare. Nella parte bassa invece denominata “marina” vi sono le spiagge di sabbia bianca, dalla spiaggia più rinomata “A Linguata” alle calette più nascoste come la spiaggia del Cannone, un angolo di paradiso con un mare cristallino.
Lasciando Tropea, troviamo le località di Pizzo e Marina di Zambrone ideale per gli amanti delle immersioni e del diving, che possono trascorrere una giornata nella caletta denominata spiaggia dell’Occhiale da cui si può visitare anche la Grotta Azzurra che si colora di un azzurro cristallino grazie ai riflessi del sole nel mare creando uno spettacolo mozzafiato.
Passiamo poi alla baia di Caminia, dodici chilometri di spiaggia di sabbia chiara e fondali limpidissimi incastonata tra due speroni di roccia al centro del Golfo di Squillace tra Soverato e Copanello, in provincia di Catanzaro, anche da questa spiaggia con una breve nuotata si può raggiungere la Grotta di San Gregorio ed ammirare un bel fondale.
Risalnedo nella provincia di Cosenza, incorniciata dal Golfo di Policastro troviamo Praia a Mare caratterizzata da un ampio litorale di sabbia mista a ghiaino bagnata da un mare di un azzurro intenso digradante fino al blu. Da qui si può raggiungere anche l’Isola di Dino famosa per i suoi fondali, le sue grotte ed una rigogliosa fauna marina che non si fatica ad ammirare anche solo con una maschera per i meno esperti.
Molto vicino a Praia a Mare si trova Diamante famosa per la sua bellezza e per un mare cristallino che luccica, da cui infatti deriva proprio il nome.
Riscendendo invece in provincia di Vibo Valentia troviamo Capo Vaticano con una costa piena di insenature rocciose che creano svariate spiaggette e piscinette, spesso raggiungibili però solo via mare o da impervi sentieri.
Una delle località marine più complete è Isola Capo Rizzuto, che non è propriamente una isola, ma una delle aree marine protette più affascinanti del Mar Mediterraneo, con un mare meraviglioso ma anche con centri storici da visitare come ad esempio Capo Colonna e Le Castella.
Una delle spiagge invece eletta per molti anni bandiera blu è quella di Roccella Ionica, sabbia bianca finissima e mare trasparente siatuata nella Costa dei Gelsomini.
Non ci si può assolutamente dimenticare del Lungomare Falcomatà situato tra il porto ed il Fortino a Mare della Città di Reggio Calabria, che fu denominato da Gabriele D’Annunzio “il più bel chilometro di Italia”.

Storia e regole del gioco della dama

Uno dei giochi che viene ancora praticato è quello della dama che vanta delle origini davvero antiche. Nonostante ciò sono ancora molte le persone che si dedicano a questo gioco che richiede attenzione e impegno per portare a termine la partita vincendola. Di seguito cercheremo fornire una breve storia di questo gioco e quelle che sono le regole del gioco.

Storia del gioco della dama

Ci sono diversi studi e ricerche archeologiche che testimoniano come risalga a tempi davvero antichi. Le prime testimonianze di un gioco molto simile alla dama, composto da una tavola come una damiera e delle pedine risale addirittura all’antico Egitto, precisamente a circa 5000 anni prima di Cristo, e oggi questo gioco primordiale può essere ammirato nel museo di Bruxelles.

Successivamente anche in Mesopotamia e Creta, sono stati trovati indizi di giochi simili alla dama, anche se in realtà non è possibile stabilire dei collegamenti tra questi ritrovamenti e l’antico gioco egiziano. Le pergamene ritrovate in questi luoghi infatti evidenziano soltanto dei giocatori seduti intenti a studiare la damiera ma non sono state ritrovate delle indicazioni circa le regole da seguire per portare a termine la partita.

Anche l’antica Grecia ci ha portato delle testimonianze sul gioco della dama. I giochi presenti erano infatti due, la petteia e la cubea; la prima era un gioco molto simile alla dama in quanto prevedeva l’uso della damiera e delle pedine mentre nella cubea era previsto anche l’uso di un dado che si lanciava prima di muovere le pedine. Il gioco si sviluppò nel corso degli anni fino a che trova la sua massima diffusione in Francia, dove venne denominato Jea de Madame, proprio perché adatto alle donne, ed in seguito fu abbreviato in dama.

Regole del gioco della dama

Il gioco si svolge sulla damiera composta di caselle di colore alternate bianche e nere e deve essere posizionata con la casella di colore nero nell’angolo destro in basso. Ciascun giocatore ha a disposizione 12 pedine di colore bianco o nero da posizionare sulle prime tre righe, inizia a giocare per primo il giocatore con le pedine di colore bianco. Le pedine devono essere mosse in diagonale sulle caselle scure sempre in avanti e avanzando di una casella alla volta. Nel momento in cui una pedina raggiunge la fine della damiera diventa dama e si sovrappone un’altra pedina sulla stessa.

Nei vari spostamenti in diagonale, le pedine possono mangiare quelle dell’avversario a condizione però che abbiano la casella successiva libera, continuando a mangiare pedine se le caselle in sequenza sono libere. In questo modo si dà vita a quella che viene chiamata presa multipla, togliendo dalla damiera le pedine mangiate. Anche la dama si muove nello stesso modo, potendo mangiare sia le pedine che le dame avversarie quando ne ricorrano le condizioni. Si vince quando si mangiano tutte le pedine avversarie.

Per fare pratica online visitare la pagina dama su Giochi Stars.

Trend tecnologici: come le novità aiutano le imprese

Il 2019 si sta rivelando un anno molto importante per le imprese. Le innovazioni tecnologiche stanno portando sempre più cambiamenti e i marchi che riusciranno ad essere all’altezza delle nuove sfide potranno dettare legge sulla concorrenza.

Anche nell’anno in corso sono davvero molti i trend tecnologici che stanno aiutando le imprese a compiere un definitivo salto di qualità. Se fino ad ora questi trend avevano ancora uno “status” iniziale, caratterizzato da un utilizzo ancora ridotto, gli analisti del settore percepiscono invece un impatto via via più decisivo e un potenziale in crescita progressiva.

I trend tecnologici più in voga: ecco quali sono

Ma quali sono i trend tecnologici che stanno andando per la maggiore? Ad esempio la tecnologia relativa alle criptovalute (vedi valore qui) rappresenta senza dubbio un metodo originale e proiettato verso il futuro che nel corso dei mesi avrà sempre più incidenza nei confronti degli strumenti digitali dedicati alle imprese.

Ma un aiuto per capire meglio di cosa stiamo parlando in generale ce lo fornisce il report pubblicato da Gartner, che si intitola Top 10 Strategic Technology Trends for 2019 e spiega nel dettaglio quali sono le novità dal punto di vista tecnologico che stanno portando cambiamenti molto significativi nel settore delle imprese. Uno dei primi trend a cui si fa riferimento nel report è ovviamente l’Autonomous Things, ovvero gli oggetti autonomi, che stanno ormai prendendo sempre più piede tra le imprese (e non solo).

Si tratta di “oggetti” che agiscono autonomamente sfruttando l’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di automatizzare funzioni che prima venivano svolte dalla manodopera umana. Robot, quindi, ma anche droni e veicoli autonomi si stanno diffondendo a macchia d’olio, anche perché gli ultimi modelli sono caratterizzati da una capacità di interazione con le persone e con il contesto (ambientale e non) decisamente superiore rispetto al passato.

Proprio in riferimento all’intelligenza aumentata, il report riserva grande attenzione anche ad un altro trend, ovvero l’Augmented Analytics: in parole povere questo trend concentra i suoi sforzi sull’ottenimento di informazioni che andranno a migliorare i processi produttivi, generando un beneficio per le imprese in termini qualitativi e di bilancio.

Molto gettonato è anche un altro trend che riguarda invece il modo in cui una persona interagisce con il mondo digitale. Il riferimento è a piattaforme come realtà virtuale, realtà aumentata e realtà mista, che rientrano nel concetto di Immersive Experience. Inoltre, un’esigenza a cui le imprese devono porre la dovuta attenzione è senz’altro il bisogno sempre più crescente di privacy, specialmente sul piano digitale.

La “Digital Ethics and Privacy” è pertanto un “trend” tecnologico che può davvero aiutare l’impresa a fidelizzare al massimo il rapporto con la clientela, dimostrando totale trasparenza (anche a livello comunicativo) senza che questo comprometta la qualità del processo di produzione.

Trasparenza e sicurezza, due “trend” da non sottovalutare

Restando su questo tema, un trend di cui si parla spesso è il MyMarkets, ovvero la necessità di fornire delle risposte adeguate e pertinenti al cliente in tempo reale. Per raggiungere questo obiettivo è opportuno che l’impresa ripensi completamente il proprio modello organizzativo, troppo spesso legato a dinamiche del passato che ormai non trovano più riscontro.

Le imprese che riusciranno nel prossimo futuro a realizzare una piena integrazione della personalizzazione e della disponibilità “live” dei prodotti e dei servizi ad essi collegati trarranno di sicuro dei vantaggi molto importanti che potrebbero portarle a competere anche con il “gotha” del proprio settore.

Stesso discorso per la sicurezza, che è ormai diventato un fattore imprescindibile per un’impresa che aspira a crescere. Per questo bisogna stare molto attenti alla gestione delle collaborazioni, individuando i partner più affidabili: l’interconnessione tra sistemi può portare a volte a delle situazioni di vulnerabilità che compromettono l’immagine dell’impresa e ovviamente i guadagni.

Corso di formazione ADAP: come sceglierlo

Il centro di formazione professionale ADAP è presente in Calabria con ben 3 sedi:

COSENZA

COSENZA, Via Reggio Calabria, 12

Tel. 0984.21573 – info@adapformazione.it

REGGIO CALABRIA

REGGIO CALABRIA, Via Mattia Preti, 1d

Tel. 0965.897622 – adaprc@libero.it

CATANZARO

CATANZARO, Via Lucrezia della Valle

Centro Lucrezia, 1° piano

Tel. 0961.050966

Seguite da ben 52 docenti qualificati, le 5000 persone che fino ad oggi si sono rivolte a questo ente formativo hanno potuto scegliere tra una vasta gamma di percorsi didattici.

Ogni percorso è utile per aiutare i corsisti ad acquisire una nuova e seria professionalità:

Corsi Area ESTETICA & BENESSERE

La bellezza ed il benessere oggi sono molto importanti, ed avrai la possibilità di guidare i tuoi clienti a raggiungere i loro ideali fisici diventando Estetista, Make Up Artist-Truccatore, Parrucchiere – Acconciatore.

Questo tipo di lavoro apre moltissime strade: potrai lavorare in un negozio tuo, come dipendente, in un centro commerciale, a casa tua, ecc.

Corsi Area SOCIO-SANITARIA EDUCATIVA

Nel mondo della attività sociali e non è indispensabile una formazione seria che ci permette di diventare, ad esempio, Tecnico dell’Animazione Socio Educativa.

corsi formativi in Calabria

Ma apre anche molte altre strade, come ad esempio quella di Assistente di Studio Odontoiatrico.

Corsi Area DESIGN & GRAFICA

Formati nel mondo delle Arti grafiche e Design per diventare Interior Designer, Grafico & Visual Designer.

Tutte posizioni molto ambite e molto in voga in questi tempi, visto che possono essere utili per lavorare online, aprendoci al mondo di internet e dei social.

ALTRI CORSI

I prossimi corsi di formazione speciali e ogni cosa che può servire per arricchire la vostra esperienza.

CALENDARIO CORSI

Collegati al sito dei corsi di Formazione ADAP e troverai, oltre a moltissime informazioni indispensabili, anche il calendario dei corsi in programma.

Inoltre potrai leggere numerose testimonianze che ti aiuteranno a capire se e quanto questi percorsi facciano per te.

E per la parte economica? Non spaventarti subito ma prima rifletti:

-questi corsi ti aiuteranno a trovare un lavoro in fretta, quindi potrai rientrare delle spese effettuate senza troppa difficoltà

-a seconda del corso che ti interessa e che sceglierai, potrai avvalerti di aiuti economici in veste di agevolazioni

COME INFORMARSI

Per capire se questa possa essere la nostra strada è attivo un numero verde da poter contattare liberamente e capire così di più su questo mondo: potremo chiedere informazioni sui costi, sui calendari oltre alle modalità di iscrizione.

Scuola di tango: i corsi a Torino

Per i torinesi amanti del tango, nella loro città si trova la Scuola di danza e ballo Sampaoli. Fondata nel 1948, questa scuola è diventata negli anni un punto di riferimento per gli appassionati di ballo e ottenendo numerosi consensi e apprezzamenti dagli esperti del settore.
Numerosi sono gli stili di danza che vengono insegnati alla Sampaoli, senza distinzione di livello di bravura o abilità.

Il tango argentino a Torino

Il tango argentino è il ballo che più di ogni altro trasmette sensualità, passione e, nell’immaginario collettivo, è il ballo dell’amore.
Presso la Scuola di danza e ballo Sampaoli vengono adibite classi di studi per questo particolare ballo. Si tratta sempre di corsi a numero chiuso e non è essenziale presentarsi in coppia. Sarà infatti cura degli organizzatori controllare che vi sia un ugual numero di partecipanti uomini e donne, per poter così creare le coppie.
Le lezioni di tango impartite nella scuola sono suddivisibili in tre diversi livelli: principiante, intermedio e avanzato. In questo i partecipanti avranno sempre la certezza di apprendere passi e coreografie adatti alle loro capacità, favorendo sia il divertimento che l’apprendimento.
Qualora si fosse intenzionati a prendere parte alla classe di danza di tango argentino ma si fosse certi del proprio livello, è possibile effettuare una prova gratuita che, oltre a mostrare l’evolversi delle lezioni, sarà indicativa circa le doti individuali.

Kizomba: il parente stretto del tango argentino

Non solo tango argentino! Presso la Scuola di danza e ballo Sampaoli si organizzano lezione anche di kizomba, un ballo di coppia molto simile al tango che, negli ultimi anni, sta prendendo sempre più piede a livello internazionale. Sebbene sia uno stile di ballo proveniente dall’Angola, il kizomba ha subito molte influenze dal tango e dal merengue.
In virtù della sua costante diffusione e fama, la scuola Sampaoli organizza corsi specifici per introdurre a questa novità.

L’organizzazione dei corsi alla Sampaoli

I corsi monotematici organizzati dalla scuola, come quello dedicato al tango argentino, hanno prevalentemente una durata bimestrale con una frequenza minima di una volta alla settimana. Tale frequenza garantisce un buon livello di apprendimento ed esercizio costante.
È possibile iscriversi a corsi di gruppo o a quelli individuali. La Sampaoli, inoltre, organizza lezioni speciali per bambini e ragazzi a costi decisamente vantaggiosi.
Per i ballerini che desiderano ricevere una preparazione particolare al fine di prendere parte a competizioni di danza, questa scuola di tango a Torino organizza percorsi specifici per tali esigenze, diretti ai ballerini di tutte le età.

Rivenditori Hager Logisty a Roma

Che la protezione dell’abitazione non sia una questione da poco non è affatto un segreto, ma un fatto ben noto.

Per questo bisogna affidare questo tipo di interventi unicamente a quelle aziende che si possono dire davvero esperte del settore e sono in grado di proteggere l’abitazione dei propri clienti nel migliore dei modi.

Attualmente non esistono molte aziende davvero in grado di svolgere un lavoro di qualità, in quanto tutte si concentrano su fattori ed elementi che ormai sono obsoleti.

La protezione delle abitazioni degli italiani, di fatti, richiede la massima attenzione possibile, nonché il costante aggiornamento delle tecniche, conoscenze e strumenti utilizzati.

Attualmente, proprio per via della qualificazione e della costante evoluzione, antifurostico.it rappresenta una delle migliori soluzioni per la protezione della casa.

L’azienda, di fatti, opera all’avanguardia della tecnologia odierna in materia.

Per questo è in grado di offrire ai propri clienti un grande ventaglio di soluzioni vantaggiose.

Tutte, a loro volta, sono anche in grado di proteggere gli spazi delle persone in maniera tale da non lasciare alcun spiraglio di speranza agli eventuali malintenzionati.

Cosa propone Antifurto Sicuro?

Tra i principali sistemi per la protezione della casa spicca Hager.

Si tratta, in realtà, di un marchio di dispositivi utili alla protezione dell’abitazione di quelli che viene utilizzato in tutto il mondo ed è considerato leader del mercato relativo proprio alla difesa delle abitazioni.

Nel catalogo targato Hager di Antifurto Sicuro è possibile trovare sistemi di protezione di ogni genere, tra cui sensori e dispositivi vari.

Adottando varie misure di sicurezza per la propria casa è possibile davvero evitare che un malintenzionato possa entrare nella stessa quando dentro non c’è nessuno.

I vari kit di protezione sono studiati appositamente per resistere anche ai più moderni attacchi.

Inoltre possono funzionare anche in condizioni di totale assenza di elettricità.

Difatti, alcuni kit targati Hager si adattano bene anche ad alcune condizioni critiche che prevedono, per l’appunto, la mancanza di elettricità nell’abitazione.

La consulenza di Antifurto Sicuro

Il team di lavoro di Antifurto Sicuro è composto prevalentemente da quei professionisti che da diversi anni ormai operano nel settore e sono in grado di migliorare in modo considerevole lo stato di protezione dell’abitazione.

Non a caso sono sempre di più le persone che si rivolgono ad Antifurto Sicuro in modo da trovare le criticità della propria abitazione e risolvere i vari problemi relativi alla protezione.

Loro si possono occupare del posizionamento dei sensori e dispositivi di allarme in tutta l’abitazione.

Inoltre sono in grado di consigliare degli opportuni sistemi di sicurezza per l’abitazione tra tutti quelli disponibili.

Il tutto, ovviamente, in un clima di assoluta trasparenza: una condizione necessaria per creare la totale fiducia con il cliente

La scelta proposta è sempre equilibrata, un ottimo compromesso tra i benefici dei sistemi di allarme del 3° millennio e i loro costi.

Ottenuta la consulenza il cliente può scegliere da solo, in completa autonomia, cosa acquistare.

La consulenza con gli esperti di Antifurto Sicuro, di fatti, non obbliga il cliente verso alcun acquisto presso quest’azienda.